08/04/2016: a sostegno del progetto del Rotary “End Polio Now”

3Dfilo ha potuto sostenere le iniziative per l’eradicazione della poliomelite nel mondo attraverso il progetto del Rotary “End Polio Now”. E’ stato un piacere dare il nostro contributo alla manifestazione sportiva, promossa dall’Associazione italiana rotariani golfisti, che si è svolta il 2 aprile 2016 nel suggestivo Verdura Golf Resort di Ribera.

                        

14/12/2015: Dicono di noi - IL REPLICATORE

Grande successo per la campionatura di filamenti 3D Filo, disponibile ancora per poco

07 dicembre 2015

Avere diversi filamenti con cui “giocare” è un po’ come avere tanti diversi videogiochi per la Playstation. Ognuno offre esperienze diverse e permette di realizzare applicazioni differenti ma come si fa a capire qual è quello più adatto alle proprie esigenze?

Con la Playstation basta scaricare o acquistare le versioni demo dei giochi da PlayStation Network. Per i filamenti, invece, ora c’è l’offerta speciale di Campionatura di 3D Filo, che vi offre la possibilità di ottenere 10 metri di 4 filamenti diversi pagando solo €8,50 e la spedizione è gratis.

Lanciata il mese scorso, questa offerta ha avuto un successo notevole, portando tantissime aziende, maker e anche singoli utenti a provare i vari filamenti, che vanno dall’ABS e PLA classico, fino a polimeri tecnici come TPU e nylon.

La zucca di Halloween stampata con PLA Glow in the Dark e il polipetto in TPU

Nel pacchetto campionatura è incluso un lotto di 4 materiali a scelta tra ABS e PLA della linea EASY (incluso il traslucido), ABS e PLA della linea Silver (sia da 1,75 che da 2,85 mm), HIPS (polistirene), Nylon (poliammide), PETG (ideale per utilizzo alimentare), PLA Glow in the Dark, e TPU (gomma).

“In generale, tra le osservazioni che possiamo effettuare sul successo della campionatura è che i maker generalmente tendono a provare più filamenti a basso costo,” spiega il team di 3D Filo. “Diversi hanno comprato 2 lotti di campioni in un unico ordine proprio per ‘divertirsi’ a sperimentare 8 materiali diversi. Molte aziende invece hanno provato i materiali delle linee top di gamma, come la Silver e gli Speciali come TPU, PETG, PA, PLA GLOW IN THE DARK.”

Il polipetto stampato con il TPU, sempre usando una semplice Wanhao DUplicator i3

Anche noi del Replicatore non ci siamo fatti sfuggire l’occasione e li abbiamo provati. Nel nostro “Pacchetto Campionatura” abbiamo incluso TPU bianco, PLA Glow in the Dark e ABS nero. Poi abbiamo voluto sfidare la sorte e, nonostante avessimo a disposizione solo una Wanhao Duplicator (Prusa) i3 – con piano riscaldato ma completamente aperta – per i test, abbiamo anche voluto provare il nylon.

Con il nylon abbiamo fatto decisamente molta fatica ma anche questa è esperienza

Abbiamo stampato il PLA Glow in the Dark senza alcun problema. Per altro era ancora Halloween quindi abbiamo colto l’occasione per stampare una zucca “Jack o’ Lantern” in tema con il periodo. Per il TPU abbiamo invece provato a stampare un classico polipo e anche lì non abbiamo incontrato particolari difficoltà e l’abbiamo stampato al primo colpo. Anche l’ABS, che abbiamo usato per stampare il modello OK della mano, si è dimostrato facilmente utilizzabile.

L’unica vera difficoltà l’abbiamo incontrata con il nylon, che naturalmente era davvero difficile da mantenere attaccato al piano. Il nylon tradizionale, infatti, è praticamente impossibile da stampare con un’architettura aperta, anche con tonnellate di lacca e un piano riscaldato.

In generale, però, la possibilità di scoprire le possibilità offerte da quattro diversi materiali a un costo praticamente irrisorio ci è sembrato un grande valore aggiunto. Anche solo per stampare in 3D qualche regalino un po’ speciale.

L’ABS nero è venuto molto bene

 

19/11/2015: Dicono di noi - IL REPLICATORE

3D Filo lancia i filamenti Made in Italy della linea Easy alla Mini Maker Faire di Rimini by Davide Sher

12 novembre 2015

La Maker Faire di Rimini, quello che sta rapidamente diventando uno degli appuntamenti più importanti dell’anno per i maker italiani, ha un nuovo protagonista e, a giudicare dall’entusiasmo che sta nascendo intorno alla stampa 3D come strumento principe per l’artigianato digitale, sarà decisamente benvenuto.

 

3D Filo, una delle prime aziende in Italia a puntare con decisione sulla ridistribuzione di filamenti di qualità (testati e ritestati attraverso diverse procedure sviluppate appositamente), ha scelto la kermesse riminese per lanciare ufficialmente la sua più recente linea di filamenti, battezzata EASY per la semplicità che la contraddistingue sia in termini di usabilità sia per quanto riguarda la selezione dei materiali.

EASY, già disponibile sul mercato a un prezzo accessibilissimo tra i 25 e i 29 euro, s’incrementa offrendo una selezione di filamenti PLA e ABS rigorosamente “Made in Italy”. Ora il PLA è disponibile in 14 colori standard e fluo, a cui si aggiungono che vanno ad aggiungersi ai  4 colori traslucidi (arancio, blu, giallo e verde). Anche l’ABS è ora disponibile in 11 colori.

In occasione della Maker Faire, 3D Filo, porterà tutte le sue linee di prodotto, tra cui la classica linea top di gamma Silver di ABS/PLA e i filamenti a base di materiali speciali tra cui HIPS, nylon (PA) bianco/nero, policarbonato (PC), PETG, TPU (flessibile) e i vari PLA glow in the dark. Se non riuscirete a fare tappa a Rimini, per vederli e toccarli con mano, 3D Filo offre la possibilità di richiedere un pacchetto Campionatura con 4 diversi materiali per solo 8,50 euro, per altro con nessun costo di spedizione aggiuntivo.

All’interno del pacchetto sono presenti sezioni da 10 metri di ciascun materiale. Per averli basta ordinarli e scrivere la lista dei 4 tipi di materiali desiderati nel campo “Commento al tuo ordine” (oppure inviarla direttamente a info@3dfilo.it). In effetti anche noi l’abbiamo provata ordinando un sample di TPU, uno di glow in the dark, più ABS e nylon. A breve vi racconteremo com’è andata (il nostro primo esperimento con TPU e glow è nella foto qui sopra). Intanto l’appuntamento è sulla riviera romagnola questo weekend.

 

11/06/2015: Dicono di noi - IL REPLICATORE

3Dfilo lancia a Milano la nuova linea Silver, pluricertificata RoHS, OSHA, ACGIH e FEP by Davide Sher

10 giugno 2015

Prima di lanciare una nuova linea di prodotti sul mercato, 3DFilo, il distributore di filamenti, di cui vi abbiamo più volte parlato in passato su questo blog, conduce numerosi test per stabilire il rapporto ottimale tra la qualità del prodotto e il prezzo al pubblico. L’arrivo della nuova linea Silver, dunque, rappresenta un importante passo avanti nell’ampliamento della gamma offerta.

La nuova linea di filamenti PLA, prodotta in Europa, sarà la prima firmata ufficialmente 3DFilo ed è stata presentata dal distributore di filamenti presso la fiera Robot & Makers Milano Show, che si è tenuta presso il Parco Esposizioni di Novegro, parallelamente al Mercato dell’Elettronica di Consumo. Come in molte fiere la parte “maker” era quella in cui si percepiva l’entusiasmo dei visitatori per le novità rappresentate da stampa 3D e robotica, rispetto alla ormai consolidata realtà dei computer e dell’elettronica. In fiera erano presenti realtà già consolidate come WASP, Sharebot e FABTotum, ma anche molti altri progetti amatoriali e professionali legati alla stampa 3D (c’era persino una stampante 3D realizzata interamente con il Meccano).

Uno degli aspetti più affascinanti di queste fiere-mercato destinate a un pubblico di consumatori, infatti, è che sta iniziando a delinearsi con maggiore chiarezza il pubblico degli utilizzatori finali della stampa 3D: creativi, piccoli professionisti, appassionati di tecnologia che, come all’alba dell’era dei PC, non hanno ancora accesso a un numero sufficiente di negozi che trattano i materiali consumabili o i componenti di ricambi delle stampanti 3D. La qualità finale dei prodotti stampati con i filamenti della linea Silver poteva facilmente essere osservata in alcune delle stampe esposte presso lo stand., Infatti lo stand di 3DFilo è stato letteralmente preso d’assalto e l’azienda ha esaurito tutte le scorte nel corso del weekend.

Il nome Silver deriva principalmente dalla busta argentata dell’imballaggio, studiata per proteggere le spool dall’umidità. I primi colori disponibili saranno bianco, rosso, nero, verde, blu, chiaro naturale, rosso vivo, grigio, sia da 1,75 che da 2,85 mm. Le bobine saranno disponibili in confezioni da 700 grammi di filamento a un prezzo di 26,90 euro.

Per distinguersi sul mercato, 3DFilo richiede infatti che i prodotti trattati siano certificati in base ad alcuni degli standard più rilevanti a livello mondiale. Il materiale in granuli da cui vengono estruse le bobine, quindi, è stato certificato RoHS compliant, cioè in base a una direttiva CE creata per definire i materiali che non contengono alcuni elementi potenzialmente nocivi come il piombo o il mercurio.

Le altre due sigle, OSHA e ACGIH, rappresentano protocolli che certificano l’idoneità di un materiale alla sicurezza sul lavoro. La Occupational Safety & Health Administration statunitense lo ha creato per definire tutte le pratiche, i processi e quindi anche i materiali che assicurano un ambiente lavorativo sicuro. Anche ACGIH serve a certificare pratiche e materiali sicuri: in questo caso di tratta di un’associazione in cui i soci collaborano per accelerare il progresso della sicurezza e della salute sul lavoro.

I materiali della linea Silver, inoltre, sono stati testati in base al FEP, il protocollo utilizzato da 3DFilo, per valutare in modo accurato l’idoneità di un determinato filamento per varie stampanti o per uno specifico processo di stampa. “[I filamenti della linea Silver] ci hanno dato buoni risultati per la stampa di pezzi meccanici strutturali come pareti e strutture portanti, così come per pezzi meccanici in movimento, ad esempio gli ingranaggi”, ci ha spiegato un portavoce di 3DFilo, aggiungendo che sono anche stati “testati con successo per la produzione di vasi monofilari e modelli organici come alberi, forme astratte e sculture complesse.”

I filamenti sono risultati facili da usare con tutte le principali stampanti 3D sul mercato, incluse quelle di Leapfrog, varie RepRap (Mendel, Huxley, Prusa), Solidoodle, MakerBot (Replicator, Replicator 2, Replicator 2X), Ultimaker, Sharebot, Kentstrapper, WASP, 3D-Dream V2 e altre. La temperatura consigliata è di 200° e, anche se il piano riscaldato non è necessario, nel caso fosse disponibile la temperatura ideale è tra i 40° e i 50°. Ulteriori informazioni sono disponibili nella scheda tecnica di ogni prodotto.

Tutti i prodotti di 3Dfilo vengono spediti via corriere espresso e vengono consegnati generalmente entro tre giorni lavorativi. L’azienda offre anche servizi di packaging personalizzato e di ri-brandizzazione dei prodotti per la vendita all’ingrosso. Fino ad oggi i volumi di vendita sono stati in costante aumento – l’azienda ha già fatto registrare un attivo – e sarà interessante vedere che impatto avrà questa nuova linea sulle vendite future.

 

13/04/2015: Dicono di noi - 3DISCOVER.IT

Filamenti DOC di 3Dfilo con il test F.E.P.

10 aprile 2015

3Dfilo ha voluto applicare ai filamenti che propone in vendita il sistema di valutazione denominato Filaments Evaluation Protocol (F.E.P.) per contribuire a standardizzare il processo produttivo di stampa e per garantire ai propri clienti un filamento dalle elevate performance. Il protocollo F.E.P. realizzato dalla partnership tra 3Dfilo e Dogma Solutions vuole fornire a chi utilizza e soprattutto a chi acquista consumabili per la stampa 3D dei criteri per determinare se un particolare filamento risulta adatto per l'utilizzo che se ne vuol fare.

Quando si decide di stampare un oggetto usando una stampante 3D FDM/FFF, c'è sempre il rischio della non corretta riuscita del lavoro; le variabili in gioco sono tante ed un risultato di stampa deludente può derivare da settaggi non ottimali della stampante, da errori nel modello digitale, da filamenti utilizzati privi di "idoneità". Anche materiali con lo stesso nome variano significativamente in termini di proprietà meccaniche, chimiche, fisiche e termiche: in altre parole esistono diversi tipi di ABS, PLA, PETG, nylon ecc. La semplice variazione del colore di un filamento di PLA, ne altera la temperatura ideale di stampa e quindi le caratteristiche relative al warping o l'adesivizzazione al piatto.

A supporto di chi stampa in 3D

3Dfilo ha pensato, quindi, di aiutare gli appassionati di stampa 3D a scegliere correttamente il materiale da utilizzare, applicando, appunto, il protocollo F.E.P. Si tratta di una valutazione che permette di testare l'idoneità di un determinato filamento per la stampa di un particolare modello 3D. Semplificando, si può considerare come una sorta di stress test, che attraverso una serie di parametri definiti, permette di valutare le caratteristiche di un determinato materiale e capire meglio quanto possa risultare idoneo per un particolare processo di fabbricazione additiva. Un procedimento non particolarmente complicato, ma precisissimo, fatto di step sequenziali, che alla fine offre un quadro chiaro sull’applicabilità di un filamento alla stampa di uno specifico modello 3D.

3Dfilo busto

Infatti, il F.E.P. non si pone come uno standard univoco da impiegare per la valutazione di un materiale, bensì come un test valutativo da affiancare - e nel caso integrare - con altri dati specifici. Certo, tutto questo può sembrare difficile da comprendere, ma chi ha più dimestichezza con i metodi di fabbricazione additiva capirà velocemente il grosso aiuto che il F.E.P. può fornire: uno su tutti, ridurre al minimo l'errore umano nel trasformare in realtà un progetto digitale - che poi è la mission dichiarata da 3Dfilo per soddisfare le esigenze dei suoi clienti. Il test viene eseguito mettendo "sotto pressione" differenti filamenti appartenenti alla stessa tipologia (per esempio PLA), estrudendoli con la stessa stampante, gli stessi settaggi e, soprattutto, lo stesso modello 3D. L’oggetto utilizzato per il test è un pezzo degli scacchi "modificato" in modo da evidenziare le maggiori caratteristiche che determinano, l'idoneità di un filamento. Una volta stampato, l'oggetto deve essere poi sottoposto a una serie di stress test che variano dalla pressione, al taglio e persino alla verniciatura: completati tutti gli step del F.E.P., il risultato che si ottiene è una visione complessiva sulle caratteristiche del filamento ed una valutazione - alias il Grado di Giudizio Likert - su quanto il materiale possa essere idoneo al progetto.

Scacco al filamento


Il F.E.P. viene applicato su un modello 3D "torre" degli scacchi con base esagonale del diametro di 34,6 mm che permette di valutare il warping, con un foro centrale per diminuire l'aderenza e quindi per valutare problemi relativi all'adesivizzazione e per misurare la precisione nella stampa di perimetri circolari. La torre, che ha un'altezza di 53 mm, può essere stampata in un tempo medio di un'ora e cinquanta minuti, senza raft, brim o skirt. Sui lati sono state posizionate delle "alette" sottili e fragili e anche nella corona sono presenti elementi sottili (alcuni addirittura monofilari) che permettono di valutare problemi di estrusione, ritrazione e deformazioni termiche dovute al raffreddamento.

Attenzione però: il F.E.P non vuole in alcun modo essere un sistema di giudizio qualitativo o quantitativo del filamento, ma solo un protocollo applicabile da chiunque per valutare l'effettiva idoneità e l'efficacia del filamento in base all'utilizzo personale che l'utente ne vuole fare. E considerando che spesso anche materiali della stessa tipologia hanno "reazioni" diverse una volta estrusi, non c'è dubbio che si tratti di un grosso aiuto per comprendere meglio tutte le potenzialità degli strumenti che la stampa 3D ci mette a disposizione.

La nascita di standard e protocolli valutativi è una fase necessaria nella crescita di qualsiasi industria ed è ancora più necessaria in un'industria che per definizione permette di creare oggetti dalle proprietà uniche. Giocare con la materia è già sufficientemente complesso: conoscere a fondo la materia che si intende plasmare può fare tutta la differenza tra un prodotto mediocre e uno perfetto, come bere un buon bicchiere di vino e un vino qualsiasi.

 

23/03/2015: 3D Print Hub Milano 2015 e le nostre percezioni

Ore 9:30 di venerdì 6 marzo entriamo alla Fiera “3D Print Hub” dal Gate 6 della Fiera Milanocity. L’ingresso domina dall’alto tutto il parterre degli espositori dando l’immediata percezione della loro numerosità e del flusso di visitatori: stiamo parlando di circa 100 aziende, 11 aree dimostrative e la possibilità di assistere a 50 convegni.

Domanda e offerta si mescolavano con entusiasmo e curiosità tra i presenti: chi cercava soluzioni per efficientare il proprio ciclo produttivo, chi già presente in questo settore cercava di ampliare il proprio network, chi spiegava come si potevano realizzare tutori biomedicali e chi realizzava stampe in argilla.

L’intensità della connection sviluppata dai partecipanti a questa Fiera dimostra la forza propulsiva che il 3d sta avendo in Italia e che presto lo porterà al pari degli altri paesi europei.

L’offerta di filamenti presenti alla Fiera “3D Print Hub” contava, fra gli espositori, molti produttori di filamenti con marchio “Made in Italy” anche se spesso il pellet ed il colorante non viene prodotto in Italia. I materiali più presenti erano i filamenti PLA e ABS con un’ampia gamma di colori. I materiali speciali erano poco presenti e probabilmente non in grado di soddisfare le esigenze dell’artigiano che spesso lavora con materiali metallici, legnosi e  vetrosi; ciò indica che in questo ambito c’è ancora molto da fare.

In conclusione possiamo dire che la Fiera “3D Print Hub” è stata un successo, che ha dimostrato che anche in Italia come negli altri paesi europei la stampa 3d è un fenomeno in crescita esponenziale che sta cercando di trovare la sua massima definizione.

                                       3D PrintHub image04

 

05/02/2015: Dicono di noi - 3DISCOVER.IT

Il "3Dfilo-diretto" dal software alla stampa 3D passa per i consumabili di qualità

04 febbraio 2015

Sono tre gli elementi che consentono di passare da un’idea a un oggetto finito. S’inizia dal software per disegnare il modello 3D e si finisce con l’hardware per la stamparlo in 3D. In mezzo ci sono i materiali che compongono l’oggetto e, tanto quanto tutti gli altri aspetti (se non addirittura di più), ne determinano la qualità finale.

Creata nel 2013 da Softx, una società trevigiana che opera dal 2008 nel campo dell’IT, 3Dfilo ha scelto di entrare nel nuovo mercato della stampa 3D puntando proprio sui consumabili. Non come uno tra tanti produttori ma offrendo un servizio ad hoc che potesse offrire un valore aggiunto a tutti coloro che utilizzano questa tecnologia. L’azienda si è quindi dedicata interamente a ricercare e testare tutti i materiali consumabili per le stampanti 3D: oggi si tratta soprattutto di filamenti ma l’offerta è destinata ad ampliarsi in futuro per includere anche resine e polveri.

“In un certo senso abbiamo provato a ripercorrere la strada intrapresa dalla stampa 2D con toner e cartucce,” spiega il titolare Massimo Favaretto, “ e ci siamo orientali verso il segmento dei consumabili. Nel primo anno e mezzo della società abbiamo studiato tutti i diversi materiali e i principali produttori proponendoci come hub italiano per il filamento di qualità. Crediamo che la produzione di filamento sia appannaggio di chi possiede già un forte know how nella produzione di polimeri e che convertono la parte delle loro linee produttive verso le bobine per la stampa 3D. Noi ci limitiamo a provare tutti i materiali e a sottoporli a test molto approfonditi per essere in grado di offrire ai nostri clienti i prodotti che offrano il miglior rapporto tra qualità e prezzo”.

La mission aziendale può essere riassunta in quattro punti principali che ruotano intorno al concetto centrale di valutazione del prodotto a 360 gradi. Il primo punto riguarda la ricerca dei diversi fornitori nazionali e internazionali. Per essere selezionate queste aziende devono offrire dei requisiti minimi in quanto a esperienza, gamma di materiali disponibili, certificazioni e specifiche garanzie contrattuali. Il secondo aspetto riguarda, invece, una valutazione dell’intero processo di acquisto. 3Dfilo si occupa di effettuare ordini campione dai rivenditori selezionati valutandoli in base alla rapidità della consegna, alla qualità del packaging, all’aspetto estetico e all’efficienza nel gestire eventuali resi.

Entrambi questi processi sono finalizzati al terzo passaggio, cioè la valutazione oggettiva e approfondita dei materiali stessi. Per questo 3Dfilo ha formato una partnership con la società Dogma Solutions. Attraverso test di stampa effettuati con svariate metodologie viene valutata la qualità di stampa. Non si tratta solo di stampare piccoli oggetti: ogni filamento viene sottoposto a dei veri e propri “stress test”, per far emergere qualsiasi possibile problematica. 3Dfilo si occupa di fare un primo screening ma i test veri e propri vengono condotti da Dogma Solutions che - come Softx - proviene dal mondo dell’IT e vanta un forte background in campo metalmeccanico e ingegneristico.

Quando un prodotto è stato approvato può essere commercializzato. 3Dfilo vuole essere un punto di riferimento per il materiale plastico in Italia. “Nel momento in cui un cliente acquista da noi ha la garanzia che troverà il miglior prodotto possibile dal punto di vista del rapporto qualità/prezzo,” spiega Favaretto: “Se avrà un prezzo alto vorrà dire che sarà un prodotto di alto livello qualitativo e, viceversa, se il prezzo sarà basso vorrà dire che è la migliore qualità disponibile sul mercato per quella cifra.”

Al momento sono presenti tra gli 8 e i 10 colori di filamenti in PLA e ABS e numerose altre termoplastiche, tra cui anche nylon, HIPS, wood e TPU. “Ammortizziamo acquistando grandi volumi e gli eventuali margini servono per incrementare le attività di testing,” spiega Favaretto. “Per noi si tratta di un investimento produttivo: grazie alle nostre ricerche siamo stati in grado di individuare prodotti a prezzi più competitivi che offrivano performance migliori in termini di qualità rispetto a filamenti molto più noti e accreditati.”

L’azienda si appoggia sulle due sedi di Softx in Veneto e in Toscana e al momento è interamente gestita da un team che segue collettivamente customer service, logistica, marketing, acquisti e vendite. I prodotti 3Dfilo vengono spediti via corriere espresso e vengono consegnati generalmente entro tre giorni lavorativi, in sacchetti di nylon sottovuoto con bustina anti-umidità oppure con un packaging più commerciale - in scatola bianca - per volumi più elevati. 3Dfilo offre anche servizi di packaging personalizzato e di ri-brandizzazione dei prodotti per la vendita all’ingrosso. Favaretto rivela che il business è in forte crescita, con incrementi significativi anche di mese in mese.

“Ritengo che ci possa e ci debba essere crescita e mi auguro che la stampa 3D non rimanga appannaggio del mondo professionale ma arrivi davvero anche al consumer. Prima o poi - aggiunge - ci sarà un bivio e vedremo se la tecnologia sarà pronta per arrivare al pubblico allargato.” Perché questo accada Favaretto sostiene che la stampa 3D debba diventare più accessibile.

“Ci siamo fatti un bel po’ di esperienza provando i materiali e abbiamo capito che spesso impostare i parametri giusti non è affatto semplice. Occorre che le grandi aziende di software sviluppino programmi più efficienti ma mi sembra che, un po’ alla volta, lo stiano facendo. Ci vuole anche un po’ di spensieratezza nell’affrontare oggi le sfide che permetteranno di creare i mercati del futuro.” Qualsiasi siano i materiali per le stampanti 3D di domani, 3Dfilo probabilmente li avrà probabilmente già testati.

 

30/01/2015: Dicono di noi - 3D Printing Industry

3DPI.TV – Certificate of Quality for Your 3D Printing Filament

28 gennaio 2015

 

01/12/2014: Dicono di noi - 3D Printing Industry

3Dfilo Wants to Offer a Certificate of Quality for Your 3D Printing Filament by Davide Sher

28 novembre 2014

A few weeks ago, while visiting an IT fair, I thought that although IT is still omnipresent in our lives and it continues to evolve, it has somewhat lost its luster in terms of the enthusiasm around it and what it can mean for the future. In many people’s minds, that enthusiasm has been channeled toward digital manufacturing. That may be one of the reasons why Softx, an Italian IT company from Treviso born in 2008, has decided to expand its core business to target the 3D printing sector, by offering accurately selected ABS and PLA filament.

Softx’s new online filament retail venture is called 3Dfilo and brings forth the company’s focus on making their customers experience as trouble free as possible, through solid ongoing relationships based on transparency and fairness. Leveraging this experience, the team at Softx decided to transform what was a personal passion into a new area of business, by offering what 3D printer owners need most to put their hardware to work: consumables.

3Dfilo is now set on becoming a leading filament retailer by searching for global producers that can guarantee sufficient experience, material choices, quality certifications, and contractual guarantees. The 3Dfilo team fist buys random samples of the material to observe delivery times and packaging. The materials are then tested by a technical team using some of the best 3D printers on the market.  Finally, the filaments are certified to guarantee the quality and efficiency of each supplier to their customers.

In Italy, where certificates of quality and origin are omnipresent in the food and wine industries, the idea of certifying filament is destined to be highly appreciated. In fact, 3DFilo has already received words of praise from FabLab Faenza, a small city in the region of Emilia Romagna. 3Dfilo’s policy to strictly test each filament before selling it has somewhat limited the choice of colors, sizes, and material options, with 14 PLA colors (including five translucent filaments) and 8 ABS colors, but, like the popular Italian saying goes, better a company of one good one than a company of many bad ones.

 

26/10/2014: 3D Printshow Paris 2014 e le nostre percezioni

                                       

E’ sempre inebriante immergerci in un’atmosfera di pura tecnologia all’avanguardia, come quella che abbiamo respirato visitando il 3D Printshow Parigi.

Nella suggestiva Carrousel de Louvre (per intenderci è dove si trova la famosa piramide di vetro!) il 17-18 ottobre abbiamo potuto toccare con mano il frutto del lavoro dei numerosi espositori (oltre 55) e soprattutto abbiamo preso coscienza del potenziale della progettazione, della scansione e della stampa 3D.

Un’attenzione immediata e coscienziosa la abbiamo avuta nei confronti delle realizzazioni e delle grandi aspettative promosse dallo sviluppo della medicina: protesi mediche e dispositivi di aiuto per la mobilità.

Molto accattivanti tutte le forme artistiche che spaziavano dalla moda, ai gioielli, al design, all’arte scultorea e all’utilizzo della ceramica, ma come non soffermarsi di fronte alle stampanti alimentari in 3D? Immaginate il languorino scaturito dopo ore di attenzione ai vari stand quando abbiamo visto creare deliziosi bon bon al cioccolato da gustare con gli occhi oltre che con il palato… e perché no? …prelibate decorazioni da appendere all’albero di natale.

Insomma ancora una volta ci siamo resi conto che c’è ampio spazio per realizzare e realizzarsi soprattutto per chi, come noi di 3Dfilo, ha voglia e intenzione di lavorare bene. E’ un piacere aver constatato che la stampa 3D desti l’interesse di giovanissimi e di meno giovani che denotano intraprendenza e capacità di innovazione. Queste manifestazioni sono occasioni importanti per avvicinarci ad aziende leader del settore, a tecnici e a consulenti esperti con cui interagire e comunicare.

Buon lavoro a tutti!

                                       

 

08/10/2014: Dicono di noi - FabLab Faenza

Report 3Dfilo

1° ottobre 2014

Alcune settimane fa siamo venuti a conoscenza di 3DFilo, un’azienda italiana che si occupa di filamento per stampanti FDM – FFF. L’azienda veneta si appoggia ad una rete di produttori di primordine, che le permette di offrire un filamento di alta qualità al miglior prezzo di mercato.

Noi, nelle nostre possibilità, abbiamo voluto verificarlo: entrati in contatto con loro, ci siamo fatti inviare una campionatura dei loro prodotti: ABS e PLA da 1.75mm (traslucido e opaco).

Tre giorni lavorativi ed ecco arrivare il corriere con il nostro pacco: ci è sembrato opportuno non solo provare i vari materiali, ma anche confrontarli con altri filamenti, un entry level e un top di gamma.

Il prodotto 3Dfilo si è rivelato di qualità e ci ha lasciati piacevolmente colpiti. La tenuta del filamento durante la stampa è molto performante: pochi ritiri, buon livello di saldatura tra i layer e la finitura superficiale, a stampa conclusa, non ha nulla da invidiare a un filamento di fasci alta.

Per una buona indagine, abbiamo poi sottoposto i pezzi ad alcuni test di trazione e resistenza all’urto, dando risultati degni dei migliori filamenti.

Queste qualità sono accompagnate da un buon rapporto qualità/prezzo, rappresentando una nuova valida alternativa per tutte le fasce di utenza, da quella specializzata a quella amatoriale.

Ci sentiamo quindi di dare un responso positivo per i prodotti della gamma 3Dfilo perché, alla luce delle prove da noi svolte, hanno dato risultati davvero buoni e degni di nota.

In sintesi: Vivamente consigliato!

In questa galleria presentiamo le stampe in l’ABS realizzate con un Delta WASP 20×40 e piano riscaldato di WASProject:

                                         

(Rosso: 3Dfilo - Grigio: fascia medio-alta - Blu: entry level)

diametro 1.75 mm
temperatura d’estrusione 230°
hotbed 70°
layer 0.2 mm
software di slicing: Cura 14.07

 

In quest’altra galleria abbiamo il PLA stampato con la Sharebot KIWI 3D:

                                       

(Rosso: 3Dfilo - Grigio: fascia medio-alta - Blu: entry level)

diametro 1.75 mm
temperatura d’estrusione 195°
layer 0.2 mm
software di slicing: Cura 14.07

I file che abbiamo utilizzato sono il Low-Poly BulbasaurLow-Poly Totodile e il Cute octopus says hello, tutti reperibili su Thingiverse.